Il Sistema museale del lago di Bolsena, tra maggio e settembre del 2024, ha organizzato delle giornate di incontro e di confronto sui temi dell’accessibilità con i rappresentanti ed i soci della sezione provinciale di Viterbo dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti.
Un primo sopralluogo-studio era stato organizzato a gennaio in previsione della progettazione delle nuove attività sistemiche destinate alla realizzazione di progetti volti all’abbattimento delle barriere cognitive e all’individuazione di linguaggi e soluzioni espositive museali capaci di ampliare l’accessibilità dei percorsi dei propri musei.
Come già indicato nel Codice etico dell’ICOM del 2004, i Musei, in quanto istituzioni “al servizio della società e del suo sviluppo”, devono diventare spazi inclusivi e accessibili a tutti, eliminando le barriere che ostacolano la libera e autonoma fruizione da parte di tutti gli utenti, attuali e potenziali. Eliminare le barriere significa non soltanto migliorare l’accesso fisico agli spazi museali, ma rendere al contempo i musei accessibili ad un pubblico eterogeneo, realizzando interventi volti al superamento anche delle barriere sensoriali e culturali. Significa, inoltre, aprire le proprie porte al territorio di riferimento ed a tutte le sue comunità, nel tentativo di rendere l’esperienza della visita museale un’occasione universale di crescita personale e culturale.
La prima occasione di reciproca conoscenza ha avuto luogo, appunto, a gennaio presso il Centro visite del Sistema, allestito nei locali di Palazzo Monaldeschi a Bolsena. L’esperienza è poi proseguita al Museo Civita di Grotte di Castro e presso il Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano per concludersi al Museo civico “Pietro e Turiddo Lotti” di Ischia di castro. Ad illustrare le strutture accanto al coordinatore del Sistema Marco D’Aureli, la direttrice del museo di Grotte di Castro Mariaflavia Marabottini, il direttore del museo di Valentano Fabio Rossi e la direttrice del museo di Ischia di Castro Anna Laura.
A questo primo approccio ha fatto seguito un vero e proprio programma di visite guidate in compagnia dei direttori di diverse strutture aderenti al Sistema aperto ad una platea più ampia di soci dell’UICI. È stata questa l’occasione per visitare, in compagnia dei rispettivi direttori, il Museo del brigantaggio di Cellere (con Marco D’Aureli) e il Museo civico “Ferrante Rittatore Vonwiller” di Farnese (con Caterina Pisu), il Museo territoriale del Lago di Bolsena (con Fabio Rossi) e il Museo del costume farnesiamo di Gradoli (con Fulvio Ricci), infine il Museo del fiore di Torre Alfina (con Gianluca Forti).
L’incontro ha segnato il primo passo verso la realizzazione di forme di collaborazione sempre più fattive ed ha inoltre rappresentato un’occasione di straordinaria importanza per far conoscere l’offerta museale e culturale del Simulabo, per valutare assieme i punti di forza e punti di debolezza dei percorsi allestitivi attuali, e per ipotizzare interventi di miglioramento, capaci di rispondere in maniera concreta alla volontà dei musei del Sistema di essere sempre più fruibili e accoglienti.
L’obiettivo che ci si pone nell’immediato futuro è di studiare, programmare e mettere in atto nuove strategie condivise, in grado di fornire gli strumenti necessari affinché tutti i pubblici possano avere pieno e reale accesso al patrimonio culturale, agli ambienti ed ai contenuti di tutti i musei del Sistema museale.
Un ringraziamento particolare va a Paola Lollobattista, Arnaldo Pecorari e Roberto Rossi per la disponibilità mostrata e per l’entusiasmo col quale hanno accolto l’invito del Sistema.