Il Museo dell’Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Il Museo dell’Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane, situato al piano terra dell’antica Rocca dei Papi di Montefiascone, è il museo civico che fa capo alla rete del Sistema Museale de Lago di Bolsena.
Custodisce una vasta raccolta di reperti, all’interno di quello che, a tutti gli effetti, è anche un Centro Studi e Documentazione relativo al grande architetto fiorentino noto ai più per aver progettato la Cappella Paolina, la Sala Regia dei Palazzi vaticani ma anche, tra il 1527 e il 1537, il più vicino Pozzo di San Patrizio di Orvieto, capolavoro d’ingegneria idraulica per la celebre doppia scala elicoidale.
Voluto da Papa Clemente VII per fornire acqua in caso di calamità o assedio, il pozzo in questione fu concluso sotto il papato di Paolo III Farnese, che nel 1536 lo insignì del titolo di architetto capo di tutte le fabbriche pontificie, a partire da quella di San Pietro. Da virtuoso legnaiolo nella bottega di famiglia ad aiuto di Bramante, l’illustre esponente di Rinascimento e Manierismo operò al servizio di diversi papi. Il museo a lui dedicato ne ricostruisce e testimonia la grandezza.
 
L’allestimento è supportato da plastici lignei – tra cui la riproduzione della Chiesa di Santa Maria di Montedoro, a Montefiascone, e di quella di Sant’Egidio, a Cellere – video e pannelli informativi che presentano storia, opere ed evoluzione artistica. Numerose immagini documentano disegni originali custoditi nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi di Firenze e nei maggiori musei europei. Un pannello, in particolare, illustra i lavori eseguiti nel Patrimonio di San Pietro in Tuscia.
Presentati, poi, i progetti eseguiti per la città di Castro, capitale dell’omonimo ducato, compreso tra l’area del Mar Tirreno, il Lago di Bolsena e il Lago di Vico, che Papa Paolo III Farnese istituì nel 1537 per il figlio Pier Luigi. Si tratta di edifici civili e religiosi come Palazzo Ducale, Palazzo della Zecca, palazzi privati, strutture difensive e il Convento di San Francesco, oltre al modellino de “L’Hostaria”, riproduzioni di monete eseguite alla Zecca di Castro e progetti di fortificazioni militari.
Alcune notizie sono riservate alla Chiesa della Madonna della Neve, già Santa Maria in Castello, edificio che si erge nei Giardini della Rocca di Montefiascone. Sono illustrati, inoltre, il Palazzo di Caprarola, la Rocca di Civita Castellana, la Fortezza da Basso, a Firenze, la Rocca Paolina, a Perugia, a riprova di una produzione sconfinata e radicata in gran parte del Centro Italia. Quanto al museo ospita anche le ceramiche rinvenute nella cisterna del cortile durante gli scavi.

Per ulteriori informazioni:
0761.83201
museo@comune.montefiascone.vt.it