Il Museo Civico “Ferrante Rittatore Vowiller” va incontro al pubblico. “Mai così aperti e multimediali”

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Al pari delle altre realtà del Sistema Museale del Lago di Bolsena, anche il Museo Civico “Ferrante Rittatore Vowiller” attende il via libera ufficiale per la riapertura al pubblico. Con l’emergenza sanitaria ancora in atto è difficile fare previsioni rispetto alle date annunciate, eppure la struttura di Farnese – le cui origini sono strettamente legate agli scavi di Sorgenti della Nova, uno dei siti più importanti per la conoscenza del periodo proto-etrusco – ha sempre lasciato aperte le sue porte.
Dall’inizio della pandemia – spiega il direttore scientifico, Caterina Pisul’intenzione è stata quella di mantenere il ruolo attivo e propulsivo rispetto alla società che in questi anni si è andato consolidando. Siamo partiti dalla ferma convinzione che un museo debba andare oltre l’esposizione entro uno spazio fisico e che la ricerca e la produzione culturale possano svolgersi a prescindere da esso. Se i visitatori non possono andare al museo, il museo andrà dai visitatori!”.
Cavalcando l’onda della multimedialità è stato creato il sito-blog www.museocivicofarnese.come completamente rinnovata la pagina Facebook ufficiale. In cerca di un modo semplice, veloce ed accessibile ad un pubblico più vasto per creare dei contenuti culturali, la scelta è presto ricaduta sui podcast. “Abbiamo aperto un account sul sito Spreaker – aggiunge il direttore – e iniziato a realizzare registrazioni audio che, in pochi minuti, raccontassero alcuni aspetti dell’esposizione.
Dalla storia dell’abitato protovillanoviano alla fortezza etrusca di Rofalco, fino alle curiosità del contenuto dei butti medievali e rinascimentali del centro storico. Da poco, intanto, sono iniziate anche le registrazioni dedicate alla storia degli Etruschi raccontate ai ragazzi. È stato, inoltre, creato il canale YouTube del museo, dove sono stati caricati alcuni podcast in forma di video”.

Per ulteriori informazioni: