Itinerario geologico e naturalistico: "Dai vulcani al paesaggio naturale"

Inizia il tuo itinerario con la visita del museo territoriale del lago di Bolsena (tel. 0761.798630) nella Rocca Monaldeschi della Cervara. Potrai vedere la raccolta che narra il lavoro umano sul lago e la storia dei vulcani che lo hanno originato.

Non perdere una passeggiata nel vicino Parco naturalistico di Turona (indicazioni in Museo).

40 km a nord, lungo la Via Cassia, scopri, seguendo la segnaletica per Torre Alfina, il museo del fiore di Acquapendente (tel. 0763.730246 e 800.411.834). Il museo è nella Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno (Centro visite: tel. 0763.733642 e 800.411.834), circondato da estesi boschi in una valle suggestiva, offre l’opportunità di imparare giocando e di trascorrere una giornata nella natura anche con le 21 stazioni didattiche del “Sentiero Natura del Fiore” e il vicino bosco monumentale del Sasseto.

Per gli amanti del trekking: i sentieri escursionistici della riserva, Via Francigena e Sentiero dei Briganti. E inoltre: osservatorio astronomico.
Aree sosta camper: Campo Boario (Palazzetto dello sport) e Loc. S. Giglio (info: 0763.7309206).

A circa 20 km da Acquapendente in direzione sud puoi scoprire il museo della terra di Latera (tel. 0761.459785-459608), una raccolta di oggetti e documenti multimediali che illustrano il rapporto della comunità con la terra, la memoria storica del paese, le feste, i giochi.

Il percorso museale prosegue all’esterno con l’Itinerario delle tre chiese che congiunge edifici di pregio storio-artistico.

15 km in direzione sud-ovest, sosta alla Riserva naturale Selva del Lamone di Farnese (tel. 0761.458849). Area sosta camper. Bicicletta e cavallo in sentieri attrezzati, prodotti locali.

12 km a sud si raggiunge Cellere e il suo museo del brigantaggio (tel. 0761.451791) che narra le vicende del brigantaggio maremmano. Una serie di installazioni multimediali restituiscono le storie che hanno per protagonisti i briganti celleresi.

Il percorso trekking Valle del Timone unisce il borgo medievale di Pianiano al museo. Interessante la chiesa di Sant’Egidio di Antonio da Sangallo il Giovane.

A 15 Km costeggiando il litorale meridionale del lago di Bolsena in direzione nord-est, attraverso un godibile percorso automobilistico, si raggiungere il museo naturalistico di Lubriano (Tel. 0761.1762002) ed il relativo Percorso delle acque, dei fiori, dei frutti e delle erbe mangerecce.
Presso la sede museale sono disponibili tutti gli strumenti necessari alla comprensione del paesaggio circostante, caratterizzato da rupi tufacee, e ancora più in basso da creste di natura argillosa denominate “Calanchi”.

Il percorso esterno, che si snoda dal borgo medievale nella valle sottostante, suggerisce la visita ai punti espositivi tematici: piccoli fabbricati rurali oggi restaurati ed allestiti allo scopo di valorizzare tradizioni centenarie, legate alla raccolta delle erbe e dei frutti, ed all’utilizzo sostenibile della risorsa idrica.

Sullo stesso percorso del precedente, a circa 50 km si raggiunge il museo geologico e delle frane di Civita di Bagnoregio (tel. 0761.780815). Isolato su un colle dalle lente ma inesorabili evoluzioni del territorio, l’abitato è visitabile soltanto percorrendo un ponte pedonale. Il museo illustra le ragioni geologiche di tale isolamento che hanno determinato l’attuale assetto paesaggistico.
Nutrito programma di escursioni alla rupe e alle limitrofe aree calanchive.
Aree sosta camper: Bagnoregio (P.za Battaglini), Lubriano (Parco Paime).

mappa degli itinerari 1 e 2

Molti dei reperti esposti nei musei del sistema provengono dai siti archeologici riportati nella mappa e di seguito indicati. Segnaliamo inoltre i siti di interesse naturalistico presenti nel comprensorio, che completano e arricchiscono l’offerta culturale dell’area.

1. Parco naturalistico e archeologico di Turona 
2. Scavi della città etrusco-romana di Volsinii 
3. Riserva naturale Monte Rufeno 
4. Necropoli etrusca di Pianezze 
5. Area archeologica di Rofalco 
6. Riserva naturale Selva del Lamone 
7. Area di Castro: necropoli etrusche e resti della città rinascimentale 8. Eremo di Poggio Conte / Eremo di Chiusa del Vescovo / Grotta preistorica di Settecannelle / Area della Selvicciola: necropoli eneolitica, necropoli longobarda, villa romana.

 

A circa 20 km, casello di Orvieto sull’autostrada A1 / E35.

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