Il museo dell'architettura di Antonio da Sangallo il Giovane svolge la funzione di centro studi e documentazione su Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546), presentando le opere eseguite dal grande architetto rinascimentale nell'Alto Lazio e nel territorio farnesiano (Montemoro, Capodimonte, Castro, Cellere, Gradoli, Nepi, ecc.).

La posizione "centrale" di questo museo nell'ambito del territorio già appartenuto ai Farnese, permette agevoli escursioni alle singole opere del Sangallo, per la maggior parte situate nelle immediate vicinanze di Montefiascone.

Il percorso museografico si snoda attraverso varie sale che occupano parte del piano terreno della Rocca dei Papi, edificio ristrutturato dallo stesso Sangallo, su incarico di Leone X Medici.

La visita inizia con una sezione a carattere tematico, dedicata alla presentazione delle maggiori opere romane dell'architetto, come Palazzo Farnese e San Pietro. Si prosegue, poi, con l'illustrazione delle "tecniche" (disegno, rilievo, geometria e idraulica), delle "tipologie" (la villa, il palazzo, le chiese) e degli "elementi linguistici" (cornici, decorazioni e fregi) che caratterizzano l'architettura sangallesca.

Ogni sala espone una ricca documentazione fotografica di disegni originali, conservati a Firenze negli Uffizi e nei maggiori musei europei. Rilevanti, nella loro esecuzione, i plastici delle più significative opere del Sangallo, come anche i calchi in gesso dei particolari costruttivi, oltre a reperti in pietra di pregevole fattura; notevole per la sua imponenza è il gesso riproducente parte della cornice del Palazzo Farnese di Roma.

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