Civita di Bagnoregio, costruita su un'ardita rupe tufacea che poggia su argille instabili, è da sempre assediata da continue manifestazioni franose e crolli. Isolata dalla storia, Civita è rimasta sospesa nel tempo, conservando la sua struttura architettonica, le case medievali, gli archi e le finestre che si affacciano direttamente nel cielo.

Il "Museo Geologico e delle Frane" costituisce il punto centrale di varie iniziative dedicate allo studio di questo straordinario insediamento: illustra lo stato dei luoghi e le ragioni geologiche che hanno determinato il presente assetto paesaggistico; presenta le ricerche scientifiche e i progetti in corso.
Inoltre il museo, dotato di strumenti multimediali, programma escursioni alla rupe e alle limitrofe aree calanchive.

Il museo non è una struttura espositiva di tipo tradizionale e costituisce anche l'ingresso al vero e proprio museo di Civita, che sono le rupi, le vie dove identificare i resti dei passati scoscendimenti, i giardini pensili sospesi nel vuoto, le frane in atto, i calanchi, i lavori di consolidamento.

In altre parole il museo è l'intero territorio, dove riconoscere quella unione perennemente instabile tra bellezze architettoniche, artistiche e forze della natura. È questa unione mutevole nel tempo e mai doma che rende Civita senza eguali e il paesaggio circostante come un palinsesto in continuo cambiamento: ogni visita offre immancabilmente uno scenario diverso dal precedente.

Civita di Bagnoregio e il territorio circostante noto come "Valle dei Calanchi" (corrispondente alle valli del Rio Torbido e del suo affluente sinistro Fosso di Bagnoregio) rappresentano un’area di interesse paesaggistico straordinariamente rilevante da valorizzare e salvaguardare, con caratteristiche che la rendono unica a livello nazionale ed internazionale.

Tali caratteristiche sono:

  • la varietà, la rapidità e l’elevata densità areale dei fenomeni di instabilità dei versanti;
  • la possibilità di ricostruire con rara precisione il susseguirsi nel corso degli ultimi 300 anni delle modificazioni indotte sul nucleo urbano dall’evoluzione geomorfologica, attraverso l’esame di documenti e mappe; 
  • la struttura urbanistica e architettonica di Civita di Bagnoregio;
  • l’alto valore faunistico – vegetazionale e la straordinaria bellezza panoramica della "Valle dei Calanchi".

Quanto elencato rende potenzialmente tutta l’area un vasto laboratorio naturale a cielo aperto dove unire la diffusione della cultura geologica e della prevenzione dei rischi naturali, la sperimentazione di sistemi di monitoraggio e di tecniche di consolidamento che garantiscano la salvaguardia paesaggistica e la compatibilità ambientale degli interventi, e la promozione turistica del territorio.