Civita di Bagnoregio, costruita su un'ardita rupe tufacea che poggia su argille instabili, è da sempre assediata da continue manifestazioni franose e crolli. Isolata dalla storia, Civita è rimasta sospesa nel tempo, conservando la sua struttura architettonica, le case medievali, gli archi e le finestre che si affacciano direttamente nel cielo.
Il museo geologico e delle frane costituisce il punto centrale di varie iniziative dedicate allo studio di questo straordinario insediamento: illustra lo stato dei luoghi e le ragioni geologiche che hanno determinato il presente assetto paesaggistico;presenta le ricerche scientifiche e i progetti in corso; analizza il comportamento delle rupi con un sofisticato sistema di monitoraggio, i cui risultati sono accessibili anche ai visitatori. Inoltre il museo, dotato di strumenti multimediali, programma escursioni alla rupe e alle limitrofe aree calanchive.
Il museo non è una struttura espositiva di tipo tradizionale, ma è anche l'ingresso al vero e proprio museo di Civita, che sono le rupi, le vie dove identificare i resti dei passati scoscendimenti, i giardini pensili sospesi nel vuoto, le frane in atto, i calanchi, i lavori di consolidamento.
In altre parole il museo è l'intero territorio, dove riconoscere quella unione perennemente instabile tra bellezze architettoniche, artistiche e forze della natura. È questa unione mutevole nel tempo e mai doma che rende Civita senza uguali ed il paesaggio circostante come un palinsesto in continuo cambiamento: ogni visita offre immancabilmente uno scenario diverso dal precedente.


